SOS Villaggio del Fanciullo di Trento


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Le Comunità residenziali per adolescenti

I nostri servizi

La comunità residenziale per adolescenti


Collocata all’interno di un vasto parco privato, la comunità, denominata Baita don Onorio, si articola in una alternanza di spazi comuni e personali: i ragazzi infatti hanno a disposizione cinque camere, tre bagni, una cucina, un salotto, una zona gioco (con tavolo da ping pong, calcetto e attrezzatura per attività fisica) ed una zona di servizio (stireria). Anche il parco, con alcune attrezzature sportive, è a loro disposizione e diventa spesso luogo di incontro con amici e persone esterne alla comunità.

E’ gestita da una équipe mista di cinque educatori, uno dei quali svolge il ruolo di responsabile: l’equipe è affiancata da una collaboratrice domestica a tempo pieno. La presenza degli educatori è organizzata in turni pensati in modo da dare ai ragazzi riferimenti stabili nel tempo che garantiscono la continuità delle relazioni personali.


La comunità accoglie, in genere, fino a sette ragazzi di sesso maschile e che siano nella fase evolutiva dell’adolescenza.
I ragazzi possono accedere alla “Baita” mediante un passaggio interno (cioè da una casa famiglia del Villaggio e ciò in ragione dell’evoluzione del loro percorso di crescita ed a seguito di accordo con il Servizio sociale inviante) oppure direttamente dal territorio sempre su richiesta del Servizio sociale del territorio.

Nel momento in cui si è aperto il servizio anche a ragazzi direttamente provenienti dal territorio il progetto pedagogico ha subito un significativo cambiamento. Innanzitutto è stato abbassata l’età di accesso che oggi è di tredici anni mentre solitamente il passaggio dalla casa famiglia del Villaggio non si verifica prima dei quindici. Ma l’aspetto più significativo è che se un tempo la comunità era prevalentemente orientata a sostenere percorsi verso l’autonomia, oggi questo obiettivo, che pure rimane presente, si accompagna ad un progetto globale che deve tener conto sostanzialmente del punto di partenza in cui si trova il ragazzo.

L’uscita dalla propria famiglia in età adolescenziale è infatti molto diversa da un passaggio evolutivo quale era ed è quello dalla casa famiglia del Villaggio: diverse sono le condizioni, diversi i problemi, diverse anche le risorse messe in campo dallo stesso ragazzo. La comunità quindi, pur occupandosi di ragazzi di norma più grandi di quelli accolti nelle comunità familiari al Villaggio, fa riferimento al progetto pedagogico generale di Villaggio, applica gli standard Quality4children ed utilizza le metodologie presenti in tutte le comunità del Villaggio.

Anche dal punto di vista del “clima” che si intende realizzare all’interno della comunità e del tipo di relazioni che vengono in essa proposte ci si muove dentro la cultura che connota tutte le attività del Villaggio: centrale rimane il mandato di “fare casa”, di far sperimentare contesti di familiarità e intimità, pur considerando i concreti obiettivi che vanno perseguiti con ragazzi adolescenti.


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