SOS Villaggio del Fanciullo di Trento


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Servizio Civile Universale Provinciale

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La Provincia autonoma di Trento ha approvato nel 2007 la "Legge provinciale sui giovani" che istituisce il Servizio Civile Provinciale. Tale decisione deriva dall'impegno che l'amministrazione ha profuso nel coinvolgimento dei giovani in attività di pratica solidale e di formazione alla cittadinanza responsabile. La legge provinciale consente il potenziamento dell'istituto e la valorizzazione delle iniziative proposte in autonomia, seppur in modo complementare, rispetto al Servizio Civile Nazionale.
A
luglio 2014 la Giunta provinciale ha approvato le Linee guida per il servizio civile, che costituiscono le direttrici di sviluppo ed attuazione del SCUP - Servizio Civile Universale Provinciale.
A
dicembre 2014 il disegno normativo di questa riforma ha preso forma con il nuovo regolamento, destinato soprattutto a fissare le regole di partecipazione per i giovani. Infatti, esso disciplina i criteri e le modalità per l'ammissione dei giovani al Servizio civile provinciale, le modalità di accesso, la durata del servizio stesso, in relazione alle differenti tipologie di progetti di impiego, i trattamenti economici e giuridici previsti. Il regolamento disciplina, inoltre, la Consulta provinciale del Servizio civile, l'Albo provinciale, le norme di comportamento alle quali i giovani in Servizio civile devono attenersi e le relative sanzioni ed il Fondo provinciale.
Le
regole di gestione, rivolte in particolare alle organizzazioni destinate ad ospitare i giovani in servizio civile, sono fissate dalla delibera che definisce i criteri per il Servizio civile universale provinciale.
Essa descrive gli standard, i criteri e le modalità di presentazione dei progetti da parte dei soggetti proponenti, le modalità di gestione operativa (orari, formazione, ferie, malattie ecc.), il monitoraggio e i controlli.
Le
novità essenziali stanno nel fatto che la possibilità di presentare progetti per le organizzazioni e quello di fare domanda di partecipazione per i giovani sono sempre aperte, mentre prima avvenivano una sola volta all'anno.
Ogni giovane può fare più domande all'anno se non viene accolto in graduatoria.
Un altro elemento innovativo è la durata variabile dei progetti dai 3 ai 12 mesi.
L'intera gestione viene semplificata e velocizzata, con benefici che si spera siano presto evidenti. Resta l'obiettivo fondamentale di allargare la platea dei giovani coinvolti, raggiungendone il maggior numero possibile.
Per partecipare essi dovranno fare una domanda all'Ufficio giovani e servizio civile, che li abiliterà a scegliere i progetti veri e propri.

La prima sperimentazione del SCUP avverrà con il servizio civile di Garanzia giovani.

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